Alcoolati o tinture di piante officinali


Gli alcoolati o tinture di piante officinali sono forme medicamentose ottenute adoperando come solvente l'alcool, a diverse diluizioni con acqua (e cioè a diversa gradazione alcoolica).

Si preparano in modi diversi partendo dalle droghe o per dissoluzione dei rispettivi estratti fluidi. Le principali tinture semplici sono quelle di Aconito, di Adonide, di Aloe, di Assenzio, di Belladonna, di Benzoino, di Boldo, di Calamo aromatico, di Camomilla, di Cannella, di Cardamomo, di China, di Cola, di Colombo, di Coloquintide, di Digitale, di Eucalipto, di Genziana, di Giusquiamo, di Mughetto, di Noce vomica, di Poligala, di Rabarbaro, di Ratania, di Scilla, di Strofanto, di Zafferano.

Poi ci sono le tinture composte tra cui troviamo:
  • Elisir di lunga vita: 50 gr di Aloe e 5 gr di ognuna delle seguenti erbe, Genziana, Rabarbaro, Zedoaria, Zafferano e Agarico bianco in 2 litri di alcool di 60 gradi. Da usarsi come tonico e corroborante dello stomaco; da 10 a 20 gocce in poca acqua.
  • Tintura composta di Assenzio di Venezia: 50 gr di Assenzio, 20 gr di Arancio amaro corteccia, 10 gr di Calamo aromatico radice, 10 gr di Genziana radice, 5 gr di Cannella in mezzo litro di alcool. Far macerare per una settimana quindi filtrare. Da prendersi a gocce nelle dispepsie e quale digestivo.
  • Tintura vulneraria composta: 25 gr di fiori di Arnica e lo stesso peso di Lavanda, di Rosmarino e di Salvia in un litro di alcool di 80 gradi. Far macerare, pressare e filtrare, Applicare come antisettico, in compresse, su ferite.
  • Tintura dentifricia di Muller. 250 gr di tintura di Melissa, 20 gr di tintura di Vaniglia, 10 gr di tintura di Mirra, 50 gr di essenza di Menta. A gocce in acqua come colluttorio o per la pulizia dei denti.


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